Con questa lettura, che si terrà presso la libreria Popolare all’s.a. Newroz ven 4 aprile dalle ore 18, vogliamo approfondire lo storico momento che la rivoluzione confederale sta vivendo in tutto il kurdistan, plasmando immaginari di trasformazione e aprendo nuove possibilità contro la terza guerra mondiale. La dichiarazione di Reber Apo, Abdullah Öcalan, dall’isola carcere di Imrali lo scorso fine febbraio, va letta e inquadrata conoscendo la storia della diplomazia rivoluzionaria e le categorie analitiche su cui si fonda. Questo testo, scritto nel 2009, ripercorre i precedenti tentativi di dialogo tra stato nazione turco e il Pkk, naufragati. Pubblichiamo qui di seguito alcuni stralci dall’introduzione “la strada verso la Road map” a cura delle “Note editoriali di Iniziativa Internazionale”.
La Road map è un documento straordinario. Ha costituito il cuore dei colloqui segreti tra Abdullah calan e lo Stato turco, un processo avviato nel 2009 e interrotto a metà del 2011. Non era la prima volta che lo Stato si metteva in contatto direttamente con Öcalan per avviare un dialogo: già dall’inizio degli anni Novanta c’erano stati altri approcci, prima e dopo la sua cattura. Ma quest’ultima serie di colloqui è stata indubbiamente la più importante.
All’inizio del 2009 la delegazione dello Stato, guidata da Hakan Fidan, attuale direttore del servizio di intelligence nazionale MIT’, ha contattato Ocalan, senz’altro il politico kurdo più influente in Turchia, e gli ha chiesto di produrre un testo in cui esponeva in maniera esaustiva la sua idea di soluzione. Öcalan ha annunciato pubblicamente che avrebbe scritto una simile Road map e allo stesso tempo ha chiesto a intellettuali, giornalisti, compagni e amici del popolo kurdo nel mondo di contribuire con le loro opinioni sulla Road map per la democratizzazione della Turchia e una soluzione alla questione kurda. Così facendo, il leader kurdo ha cercato anche di rompere l’isolamento a cui è sottoposto dal momento della sua cattura, il 15 febbraio 1999. Ocalan non ha mezzi di comunicazione per discutere con chi sta all’esterno del carcere. Non può scrivere né ricevere let-tere; non può fare telefonate né ricevere visite da nessuno a parte i familiari e i suoi avvocati. Per quasi undici anni è stato il solo detenuto nell’isola di Imrali, rinchiuso nella sua cella ventitré ore al giorno e controllato dai mille soldati schierati in questa nuova area mill-tare. Queste condizioni hanno fatto sì che il carcere dell’isola di Im-rali venisse – appropriatamente – ribattezzato la “Guantanamo europea”……La differenza tra l’AKP e i passati governi è che questi ultimi non dichiaravano di voler negoziare una soluzione con i kurdi, mentre continuavano ad ammazzarli. Ogni giorno, invece, il governo AKP parla della necessità di risolvere la questione kurda e nel contempo aumenta l’uso della violenza; parla di diplomazia, mentre compie le peggiori atrocità. La storia, però, ha dimostrato ripetutamente che non si può vincere in questo modo.
Questo approccio, inoltre, comporta il rischio reale che il nazionalismo islamico diventi parte integrante della società turca. Se ciò accadesse il popolo kurdo avrebbe difficoltà a mantenere la sua convinzione e speranza in una convivenza possibile in Turchia. È in questo travagliato contesto che, come noterete leggendo questo libro, Ocalan incarna la voce della ragione. Prima che tutte le comunicazioni con lui venissero interrotte a luglio 2011, ha nuovamente sottolineato come per lui questa Road map sia ancora valida.
Voci dell’opposizione democratica così come ambienti vicini al governo ci fanno credere che la Road map mantenga la sua influenza su entrambi gli schieramenti. Ad oggi, è l’unica soluzione non militare a essere stata proposta. Le cose possono ancora svilupparsi in una direzione o in un’altra. Noi speriamo tutt’ora che entrambe le parti si siedano attorno a un tavolo per una soluzione pacifica del conflitto kurdo, cosa per la quale stiamo lavorando dal 1999. Chiediamo a tutti di fare lo stesso: impegnarsi per una soluzione pacifica, negoziata. In qualunque futuro negoziato, la Road map sarà con ogni probabilità sul tavolo delle trattative…
International Initiative, Freedom for Abdullah Öcalan – Peace in Kurdistan
Colonia, gennaio 2012